Gli acesi potrebbero cambiare la guida tecnica, dopo la sconfitta di sabato.Si parla di Pino Rigoli, ma si fa anche il nome di Santino Bellinvia. La squadra allenata da Mauro Zappollini (ancora molto stimato a Milazzo), contro i rossoblu di Venuto ha fatto una brutta figura, non solo per il risultato, anche per come ha giocato.
Bene il Milazzo, nessun appunto, tranne per le condizioni in cui si trova il terreno di gioco del “ Grotta Polifemo” di Milazzo. C’era da aspettarselo, non si può nascondere l’evidenza, si lamentano persino i giocatori locali, pensate gli avversari. Che figura!
Dicono: “ difficile classificarlo, se in terra battuta o erba”
Da www.ForzAcireale.it
di Carmine Russo
sabato 6 dicembre 2008 - 19.35
Il big match della penultima giornata tra Milazzo ed Acireale si conclude con una vera e propria disfatta per i colori granata. Un 2 a 0 che non ammette repliche quello maturato al Grotta Poliremo, vittoria che lancia i mamertini in testa alla classifica e con una partita ancora da recuperare.
Capitolo terreno di gioco: dopo la partita di Biancavilla si era detto che si era giocato su un terreno pessimo, forse il peggiore del campionato. Non avevamo fatto i conti con il terreno del Grotta Polifemo, difficile da classificare se terra battuta o erba, conseguenza l'impossibilità di effettuare un qualsiasi scambio palla a terra o fraseggio, nessuna giustificazione per i granata, autori di una prestazione pessima, ma certamente una percentuale di questa debacle può essere tranquillamente attribuita al disastroso terreno di gioco.
Come detto, prestazione pessima della squadra di mister Zampollini, che se ha effettuato una prima frazione di gioco attenta e alla pari con il suo avversario, nel secondo tempo si è totalmente sfaldata dominata in ogni zona del campo dai padroni di casa, apparsi più aggressivi, più vogliosi di cercare il risultato, magari più abituati a giocare su un terreno così malridotto ma sicuramente più reattivi atleticamente. La coppia centrale ha lungamente spadroneggiato non concedendo spazi al duo offensivo formato da Corbino e Bonarrigo, esordio ampiamente deludente per il giocatore ex-Palazzolo, anche per la differenza in termini di centimetri tra la coppia di difesa locale e il duo di attaccanti granata.Molta confusione a centrocampo dove il duo Orofino e Privitera non è mai riuscito a proporre azioni pericolose per i compagni del reparto avanzato. Ci ha provato con la solita grinta Martelli, apparso però poco lucido in molti frangenti. In sofferenza pure i due terzini Bognanni e Ville, e grande lavoro per Perricone nel contenere le folate di Calabrese, autentica spina nel fianco.Insomma prestazione ben sotto la sufficienza per tutti gli effettivi
Nessun commento:
Posta un commento