Benvenuti nel Blog Aurora Milazzo      --     

sabato 11 dicembre 2010

Basket LegaDue: gara assegnata alla Sigma Barcellona, Udine ricorre al TNAS

NOTA DEL GM SANDRO SANTORO SUL RICORSO DELLA PALL. UDINE
“Ognuno sceglie la propria strada in base alla propria etica”
Sabato, 11 dicembre 2010
Non si è fatta attendere la risposta del GM Sandro Santoro in merito al ricorso al TNAS della Pall. Udine ed alle dichiarazioni del suo amministratore delegato, sig. Alessandro Zakelj. Il dirigente della Sigma Barcellona ha rilasciato la seguente nota: “La Pall. Udine ha evidentemente un concetto assai strano del fair play e della “coerenza” di cui arbitrariamente continua a vantarsi in questi giorni.
La cosa non ci guarderebbe più di tanto se non coinvolgesse il Club di Barcellona, nascondendo in realtà un inaccettabile buonismo di facciata per chiunque abbia buon senso ed intelligenza per capirlo. Leggere nelle dichiarazioni del sig. Zakelj che il ricorso al TNAS della Pall. Udine è stato inoltrato solo “per principio” perché “per noi con i risultati che stiamo facendo nulla cambia ad avere 9 o 10 vittorie”, è infatti una untuosa presa in giro: nessuno intende precludere alla società udinese la possibilità di far valere le proprie ragioni per vincere una partita che sul campo ha perso malamente. Ma lo faccia almeno con decoro e coraggio, senza scomodare principi che evidentemente non le appartengono, perché incompatibili con il suo stesso atteggiamento.
La Pall. Udine (salvo a non dover pensare che il sig. Zakeli abbia parlato a titolo personale) dimentica infatti che sinora nei propri atti difensivi aveva tenuto a sbandierare ripetutamente la propria posizione meramente “partecipativa”, ed aveva declamato che avrebbe accettato la decisione che al termine del procedimento sarebbe stata assunta dagli Organi di Giustizia della Federazione Italiana Pallacanestro.
Alla luce degli ultimi fatti non può non ritenersi che tale “scelta” di sostanziale fair play “processuale” era stato vantato a sproposito (non è che nascondesse l’intento di “ingraziarsi” gli Organi Giudicanti Federali…?), giacché è stato clamorosamente sbugiardato dal recente ricorso presentato avverso la decisione finale della Corte Federale della FIP al TNAS del CONI.
Vero è che “ognuno sceglie la propria strada in base alla propria etica”. Non sempre è facile stabilire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ma è sempre importante provarci ed essere in buona fede: ebbene, l’ondivago atteggiamento della società di Udine non aiuta certo a riconoscerle “le ragioni di principio” e tantomeno “la coerenza” di cui pure continua a vantarsi con gli organi di stampa (salvo a non dover pensare che il sig. Zakelj non abbia letto i propri pregressi atti difensivi, sebbene li abbia personalmente sottoscritti …).
Verità assai diversa è che l’azione promossa dal Club di Udine innanzi al TNAS non abbia nulla di particolarmente alto in termini di “valori e principi”, e tantomeno di “coerenza”. Il ricorso è in realtà dettato da mere ragioni di opportunismo e di mero interesse personale, al fine di ottenere due punti in più in classifica. Il tutto senza aver mostrato alcuno scrupolo nell'aver cambiato radicalmente strategia come una bandiera al vento, tanto da essersi spinti a chiedere l’aggravio della sanzione dell’altro Club (altro che fair play o etica sportiva …!!!), già punito oltre il dovuto per una mera irregolarità irrilevante ai fini del risultato sportivo acquisito sul campo.
Verrebbe da pensare al timore di Udine che questi 2 punti, al di là dei risultati ottenuti, potrebbero tornarle utili (affermare che “9 o 10 vittorie non cambia ...” in realtà è assoluta presunzione), il che non sarebbe certo un messaggio di particolare fiducia nei confronti di una squadra che sta facendo un ottimo lavoro e che dopo la sconfitta schiacciante di Barcellona si è rialzata con tenacia per dimostrare in pieno il proprio valore.
Ovvio rimane che il nostro Club non teme affatto l’azione della società udinese, ed anzi preannuncia che ne trarrà beneficio, chiedendo in riconvenzionale l’annullamento anche del punto di penalizzazione.
Continuerò a credere che il miglior insegnamento nello sport è dare esempio di coerenza e fair play, prima ancora che di successi e vittorie. Cos’altro dire? Ci vedremo davanti al TNAS”.
SANDRO SANTORO

Nessun commento: