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martedì 4 ottobre 2011

Castello di Milazzo, avviati i lavori per il restauro della rampa di collegamento al Salone del Parlamento

Comune di Milazzo, martedì 04 /10/2011, il comunicato dell’Ufficio Stampa.
Castello, l'obiettivo dell'Amministrazione dopo le traversie varie è quello di aprirlo entro fine anno, quando si prevede il completamento delle operazioni di collaudo tecnico-amministrativo. In tal senso l'apposita commissione nominata dall'assessorato regionale ai Beni Culturali, composta da quattro tecnici, ormai da diversi mesi è al lavoro per verificare le opere realizzate con l’appalto Pios del 2004. Solo al termine di questa procedura la ditta appaltatrice, il Consorzio stabile Aedars sc arl, potrà restituire l'immobile al Comune.
"Per il momento infatti – spiega l'arch. Ferdinando Torre, attuale Rup (Responsabile unico del procedimento) il Comune non ha il possesso del bene, che risulta consegnato alla ditta appaltatrice, la quale, ha l’onere di assicurare che sino alla riconsegna tutte le opere dovranno essere mantenute a regola d'arte. Per questo si nota la presenza di operai all'interno della fortezza". L'arch. Torre aggiunge che da qualche giorno, la stessa ditta sta operando un intervento aggiuntivo su una rampa che è emersa nella zona ovest del Mastio che collega la sala del Parlamento e che dovrà non solo essere messa in sicurezza ma resa fruibile. Un intervento - aggiunge Torre - richiestoci dalla Soprintendenza, ma che comunque non condiziona i tempi di collaudo in quanto la commis-sione sta operando regolarmente e contiamo che entro fine anno tutto sia finalmente definito”. Il Rup rende noto altresì che presto inizieranno anche i lavori per l’attivazione della cabina elettrica di trasformazione che dovrà garantire una consistente erogazione (circa 300 Kw) per assicurare una corretta illuminazione e il funzionamento del fortilizio. ”Sul Castello si è detto di tutto e qualcuno ci ha anche addebitato responsabilità per la mancata apertura – afferma il sindaco Carmelo Pino - . La verità è che la consegna del Castello fatta in pompa magna prima delle elezioni del 2010, in effetti non c’è mai stata e quella era solo una visita di cantiere che però ha comportato notevoli spese alle casse comunali (penso solo al catering da quasi 10 mila euro). Il Castello non era ancora in sicurezza, per cui l'Amministrazione è stata costretta ad attivarsi nell’ultimo anno per renderlo fruibile, di concerto con la Soprintendenza, indicando anche le soluzioni e predisponendo un progetto di assestamento per poter poi procedere al collaudo e dare la conseguente agibilità”.
Il primo cittadino sottolinea altresì che “data l'importanza della struttura è stato previsto sempre di concerto con la Soprintendenza l’attuale ulteriore intervento della durata di 40 giorni. Vorrei anche sottolineare che il Comune dispone soltanto della proprietà del Duomo antico essendo il resto demanio dello Stato che l'ha messo adesso nell'elenco dei beni che transiteranno alla Regione. Successivamente quest’ultima potrebbe trasferirlo al Comune”. Con riferimento alla localizzazione del Teatro prevista in altra area, Pino evidenzia “che l'area uti-lizzata in passato per il teatro all'aperto dovrà essere oggetto di esplorazione archeologica, e pertan-to la nuova e definitiva ubicazione, individuata dalla Soprintendenza, consentirà non solo un aumento di posti ma anche una migliore fruizione e sicurezza della struttura. «Speriamo – conclude il sindaco – che con il previsto finanziamento di fondi comunitari per circa 8 milioni di euro si possano effettuare i restanti interventi per rendere fruibili altre parti del Castello, così da renderlo un “unicum” tra le fortezze europee».
L’Ufficio Stampa

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