14/10/2011- il comunicato dell’Ufficio Stampa del comune di Milazzo.
Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal consigliere Salvatore Italiano, allegata al presente comunicato, che impegna l’Amministrazione ad attivarsi al fine di provvedere all’abbattimento delle barriere architettoniche presenti nelle aree pubbliche del territorio comunale, attraverso una serie di interventi, quali ad esempio la “collocazione apparecchiature servo-scala ove non sono realizzabili rampe; la modifica e il rifacimento della pendenza e dell’ampiezza delle rampe e degli scivoli dei collegamenti orizzontali riscontrati ina-deguati alle norme vigenti; l’implementazione, attraverso nuova realizzazione, dei collegamenti orizzontali ove essi risultano assenti, eccessivamente distanti tra di loro, in mancata corrispondenza o comunque insufficienti; la realizzazione di idonea de-marcazione delle strisce pedonali e degli spazi da assoggettare a divieto di sosta, onde evitare che l’accesso agli scivoli sia impedito dalle vetture in sosta”.
”Ritengo – ha affermato il consigliere Italiano – che tale intervento rappresenti non solo un rispetto della legge ma anche un chiaro segnale di attenzione e rispetto nei confronti di numerose persone affette da deficit motorio e diversamente abili, pur-troppo costrette spesso a muoversi con l’ausilio di sedie a rotelle o altri mezzi simili che quotidianamente vivono gravi disagi”. L’Ufficio Stampa
Testo della mozione:
Oggetto: rimozione delle barriere architettoniche insistenti negli spazi pubblici del territorio cittadino.
Il Consiglio Comunale di Milazzo, PREMESSO che in tutto il territorio Comunale si riscontra la sussistenza di varie e molteplici bar-riere architettoniche consistenti principalmente nelle seguenti inadempienze:
mancanza di idonei scivoli per l’acceso ai marciapiedi, utili a consentire la circola-zione in sicurezza ed autonomia delle persone disabili; assenza di delimitazione delle aree da sottoporre a divieto di sosta in corrispondenza agli scivoli, ove questi sussistono; pendenza assolutamente inadeguata di molti degli scivoli esistenti; mancanza di corrispondenza tra scivoli opposti alla carreggiata ed inesistenza di strisce pedonali atte a delimitare l’attraversamento; assenza di bagni pubblici idonei all’accesso di persone disabili; esiguità o inesistenza di autobus attrezzati all’accesso di utenti con deficit motorio; insufficienti stalli per il parcheggio delle auto riservati alle persone disabili, specie in prossimità di servizi ed uffici pubblici e luoghi di culto;
inesistenza di idonei attraversamenti e collegamenti tra i diversi binari della locale stazione ferroviaria, che provocano gravissimi problemi anche alle persone normodotate;
CONSIDERATO
che tale circostanza rappresenta motivo di grave disagio per numerose persone affette da deficit motorio e diversamente abili, soprattutto se costrette a muoversi con l’ausilio di sedie a rotelle o altri mezzi simili, e costituisce altresì grave inadempienza agli obblighi delle leggi che prescrivono l’abbattimento delle barriere architettoniche; VISTI la Legge 13/89 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle bar-riere architettoniche negli edifici privati”; il D. M. 236/89 “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovven-zionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche”;
la Legge 104/92 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”;
il D.P.R. 503/1996 “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici”;
il D.P.R. 380/2001 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in ma-teria edilizia” agli articoli 77-81; RITENUTO opportuno e necessario dar luogo alla rimozione delle barriere architettoniche in tutti gli ambienti e gli spazi pubblici del territorio comunale, stante il fatto che la sussistenza di impedimenti, ove tecnicamente risolvibile, rappresenta una dichiarazione di indifferenza della Città ai problemi dei disabili, e pertanto la risoluzione di tali tipi di problemi non può essere ulteriormente disattesa senza ricadere in severe censure di insensibilità umana ed inadempienza civile ed istituzionale;
Il Consiglio Comunale di Milazzo
IMPEGNA
la Giunta e l’Amministrazione Comunale di Milazzo ad attivarsi al fine di provvedere all’abbattimento delle barriere architettoniche presenti nelle aree pubbliche del territorio comunale, attraverso i seguenti interventi, indicati a fini esemplificativi e non esaustivi: collocazione apparecchiature servo-scala ove non sono realizzabili rampe; modifica e rifacimento della pendenza e dell’ampiezza delle rampe e degli scivoli dei collegamenti orizzontali riscontrati inadeguati alle norme vigenti; implementazione, attraverso nuova realizzazione, dei collegamenti orizzontali ove essi risultano assenti, eccessivamente distanti tra di loro, in mancata corrispondenza o comunque insufficienti; realizzazione di idonea demarcazione delle strisce pedonali e degli spazi da assoggettare a divieto di sosta, onde evitare che l’accesso agli scivoli sia impedito dalle vetture in sosta; realizzazione di bagni pubblici idonei all’accesso di persone disabili;
implementazione degli autobus attrezzati all’accesso di utenti con deficit motorio; realizzazione della demarcazione di stalli per il parcheggio delle auto riservati alle persone disabili, specie in prossimità di servizi ed uffici pubblici e luoghi di culto; realizzazione di idonei attraversamenti e collegamenti tra i diversi binari della locale stazione ferroviaria, onde alleviare i gravissimi disagi causati dall’attuale stato di fatto;
disposizione specifica al personale del Corpo di Polizia Municipale per la rilevazione e la sanzione delle infrazioni aventi per oggetto qualsiasi comportamento che ha come conseguenza un impedimento alla libera circolazione sui marciapiedi, sulle rampe, attraverso gli scivoli e gli spazi d’accesso ad esse, e che costituisce pertanto una ulteriore barriera, seppure provvisoria.

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