Si è svolta questa mattina nei locali dell’Ufficio speciale “Aree ad alto rischio di crisi ambientale” di Palazzo dell’Aquila una riunione convocata dal responsabile Antonino Cuspilici con i sindaci dei Comuni interessati e le organizzazioni sindacali per avviare le iniziative connesse alla programmazione Por 2007-2013.
Ai lavori sono intervenuti il sindaco Carmelo Pino, l’assessore all’Ambiente Maurizio Capone e il funzionario del dipartimento, Ferdinando Torre, il sindaco di Santa Lucia del Mela, Antonino Campo, gli assessori dei Comuni di Gualtieri Sicaminò, Valentino Colosi, Condrò, Santi Eni e Pace del Mela, Carlo De Gaetano, il segretario generale della Cisl di Messina, Antonino Genovese, il segretario generale Femca Cisl, Stefano Trimboli, il coordinatore della Cgil di Milazzo, Vincenzo Sgrò e Isabella Calì della segreteria provinciale di Messina.
Presenti anche il prof. Pasquale Novak dell’Università di Messina e la dottoressa Angela De Pascale.
Proprio l’Università di Messina dovrà portare avanti assieme ai Comuni – come sottolineato dal dottor Cuspilici – la progettualità relativa l’utilizzo dei fondi Por 2007-2013. “Si tratta di una opportunità importante per i Comuni – ha detto il direttore dell’Ufficio speciale – venutasi a creare con la rimodulazione delle risorse provenienti dall’Unione europea in tema di risanamento ambientale e quindi sarà bene inserirsi. Ciascun Comune concerterà con l’Università le opere che intende portare avanti e tutte le proposte poi saranno passate al vaglio dell’Ufficio Programmazione della Regione. Importante sarà anche il ruolo del sindacato che dovrà occuparsi della parte relativa lo sviluppo economico di quest’area che ha una sua strategicità”.
Nel corso del tavolo di questa mattina, diverse le proposte avanzate, che comunque saranno ufficializzate dopo la concertazione con i rappresentanti dell’Ateneo peloritano.
Il dottor Cuspilici ha poi informato dell’ormai prossima pubblicazione dei tre decreti relativi alle polveri, agli odori e all’inquinamento elettromagnetico. “E’ solo una questione procedurale ma credo che nel giro di un mese saranno operativi e consentiranno di ottenere un abbattimento delle polveri e degli odori dalle sorgenti di emissioni con un miglioramento della qualità della vita. Il decreto sull’elettromagnetismo invece consentirà ai Comuni di dotarsi un Regolamento tipo al fine di avere chiarezza sulla localizzazione ad esempio delle antenne radio-base”.
Da ultimo è stata affrontata anche la questione del Piano di risanamento ambientale, consegnato nel corso della riunione della scorsa settimana al prefetto. “Abbiamo recepito le osservazioni tecniche dei vari Comuni – ha concluso il dirigente dell’Ufficio speciale – e ora passeremo alla seconda fase dell’approvazione da parte della Conferenza Regione-Enti Locali. Anche qui i tempi ritengo saranno brevi”.
L’ufficio stampa
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