Benvenuti nel Blog Aurora Milazzo      --     

mercoledì 7 novembre 2012

Milazzo: Dissesto, il Consiglio approva un atto di indirizzo del PD

Comune di Milazzo – Ufficio stampa – comunicato n. 513 del 7/11/2012.
Il consiglio comunale ha approvato ieri sera a maggioranza un atto di indirizzo presentato dai consiglieri del Partito democratico (Francesco De Pasquale, Antonio Napoli, Antonio De Gaetano, Franco Scicolone ed Orazio Saraò) con il quale si invita il sindaco e la giunta municipale ad adottare “nell’ulteriore termine assegnato dalla Corte dei Conti, i provvedimenti prodromici all’adozione delle misure correttive atte a superare le criticità rilevate e a ristabilire gli equilibri di bilancio” nonché a procedere ad altri adempimenti indicati nello stesso documento, allegato al presente comunicato.
Il Presidente della I Commissione consiliare Filippo Cento, nel corso della seduta ha chiesto al Presidente del Consiglio che facesse chiarezza sul calendario dei lavori che intendeva seguire in relazione all'ipotesi del dissesto finanziario del Comune, anche in considerazione del fatto che la Commissione da lui presieduta, sempre nel pomeriggio di ieri, aveva rimandato in Aula la trattazione dell'argomento dissesto ai sensi dell'articolo 244 del TUEL.
Cento ha anche ricordato che sull’argomento la discussione in aula era già stata richiesta da nove Consiglieri, tra cui egli stesso. Quindi ha sottolineato la necessità di evitare ulteriore confusione, dal momento che all'esame dei consiglieri erano giunte altre due proposte di deliberazione di Consiglio Comunale (quella del Pd, discussa ed approvata ieri sera con l'astensione dei consiglieri Cento e Foti) e quella “della quale – ha detto - non si evince neanche il proponente, sprovvista dei relativi pareri sia del Responsabile dell'Area Economico Finanziaria che del Collegio dei Revisori, avente medesimo oggetto”, la cui discussione è prevista questa sera.
Il presidente Pergolizzi ha risposto comunicando che d’ora in avanti si procederà “ad oltranza” sull’argomento dissesto, confermando che già questa sera all’ordine del giorno ci sarà il documento – dove proponente risulta il consigliere Franco Cusumano - avente ad oggetto “Piano di risanamento economico finanziario del Comune di Milazzo, in ottemperanza delibera Corte dei Conti n. 242 del 27/09/2012. Adozione”.
Sempre martedi sera in apertura di lavori è stata affrontata anche la questione della rideterminazione del gettone di presenza da 100 a 32 euro, ma la proposta di delibera è stata rinviata a causa della presentazione di un emendamento che necessita dei pareri di competenza.
L’ufficio stampa
COMUNE DI MILAZZO PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE
Proponenti: I Consiglieri Comunali del Partito Democratico
Oggetto: atto di indirizzo all'Amministrazione Comunale per la predisposizione e trasmissione degli atti di cui alla deliberazione n. 203 del 11.07.2012 della Corte dei Conti per la Regione Siciliana - sez. di controllo.
Premesso
- che all´unanimità i circoli del PD si sono espressi contro la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune; - che ormai dal mese di gennaio del 2012 l'amministrazione afferma che il Comune di Milazzo si trova in condizioni di dissesto economico finanziario; - che, tuttavia, nonostante le innumerevoli richieste formulate dai consiglieri comunali, sia nel corso delle sedute dell'organo, sia con apposite istanze scritte, né il Sindaco né l'Assessore al Bilancio hanno provveduto a fornire a questo Consiglio Comunale dati certi in ordine alle criticità finanziarie denunciate;
- che con deliberazione n. 203 del 11.07.2011, la Corte dei Conti per la Regione Siciliana ha tra l'altro disposto: "Dalle considerazioni sopra riportate emerge in maniera inequivocabile che la situazione finanziaria del Comune di Milazzo presenta evidenti squilibri strutturali di bilancio suscettibili di provocare il dissesto dell´ente e che impongono di attivare la procedura prevista dall´art. 6, comma 2, del decreto 6 Settembre 2011, n° 149. Si richiede pertanto che l´ente adotti entro il termine fissato da questa Sezione regionale , tutte le misure correttive necessarie a porre rimedio alle criticità segnalate, dandone immediata comunicazione alla stessa ai fini della verifica della loro attuazione, e della conseguente sussistenza o meno dei presupposti per attivare l´ulteriore fase della procedura. Si richiede, in particolare, che l´ente provveda : - alla eliminazione dal conto del bilancio di tutti i residui attivi che, all´esito della procedura di riaccertamento, di cui all´art. 228 del TUEL, risultino inesistenti, inesigibili e di difficile riscossione; - alla conseguente rideterminazione dell´avanzo di amministrazione dell´esercizio 2010; - all´approvazione del rendiconto della gestione dell´esercizio 2011 sulla base dell´avanzo di amministrazione così rideterminato, evidenziandone anche gli effetti ai fini del rispetto del patto di stabilità interno e dei principali vincoli di finanza pubblica; alla ricognizione ed all´esatta quantificazione degli impegni di spesa, contabilmente assunti ed in attesa di liquidazione nonché dei debiti fuori bilancio in attesa di riconoscimento. Si richiede quindi, che l´ente, preso atto della situazione finanziaria risultante dalle rettifiche contabili effettuate, adotti, ove ritenuto possibile le
misure indispensabili per ristabilire gli equilibri di bilancio, anche in applicazione delle disposizioni degli artt. 193 e 194 del TUEL, assicurando in particolare, la copertura delle spese correnti ed il tempestivo pagamento degli impegni assunti, il ripiano dei debiti fuori bilancio ed il rientro dell´anticipazione di tesoreria. Si deve peraltro rimarcare che l´applicazione della procedura prevista dal citato decreto legislativo n° 149/2011 non preclude all´ente, ove ritenga di non poter efficacemente adottare misure correttive tali
superare le criticità in atto, di procedere autonomamente ed immediatamente alla dichiarazione di dissesto finanziario, evitando il prodursi di ulteriori danni alle finanze comunali che potrebbero esporre i soggetti coinvolti a responsabilità erariale. P.Q.M. La Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la regione siciliana accerta la sussistenza nella gestione finanziaria del Comune di Milazzo dei profili di criticità strutturale individuati in motivazione ORDINA Che a cura del servizio di supporto della Sezione di controllo copia della presente deliberazione sia comunicata al presidente del consiglio comunale ai fini dell´adozione "delle necessarie misure correttive " come previsto dal comma 168. Dell´art. 1, della legge n° 266 del 2005, oltre che al Sindaco e all´organo di revisione del Comune di Milazzo; che copia della presente deliberazione
sia inoltre trasmessa alla Procura regionale della Corte dei conti e all´Assessorato regionale delle Autonomie locali e della funzione pubblica, all´ente il termine di 60 giorni dal ricevimento della presente dichiarazione per adottare le misure correttive richieste ed ogni atto alle stesse consequenziale, che dovranno essere comunicate a questa Sezione entro il medesimo termine ai fini della verifica della loro attuazione, ai sensi dell´art. 6,comma 2, del decreto legislativo 6 Settembre 2011, n° 149.";
- che al fine di verificare la possibilità di procedere all'adozione di misure correttive, questo Consiglio Comunale ha ripetutamente invitato l'Amministrazione a procedere al riaccertamento dei residui, alla correzione del risultato della gestione dell'anno 2010 sulla base del riaccertamento operato ed alla trasmissione all'aula del conto della gestione 2011;
- che l'Amministrazione Comunale, immotivatamente, non ha intesto dare corso alle richieste di questo organo, determinando, per questa via, l'impossibilità di conoscere i dati sulle reali condizioni finanziarie dell'ente; ? che l'inerzia dell'amministrazione ha determinato l'adozione, da parte della sezione di controllo della Corte dei Conti per la Regione Siciliana, di ulteriore deliberazione n. 242 del 27.09.2012, con la quale i Giudici Contabili hanno testualmente affermato: "Alla scadenza del termine di 60 giorni dal ricevimento della Deliberazione n°203 /2012/PRSP , alla data del 17 Settembre 2012 , non risultava pervenuto a questa Sezione alcun specifico atto di concreta adozione degli interventi e delle misure necessarie a superare
le criticità rilevate. Risultavano viceversa acquisite agli atti della stessa Sezione numerose comunicazioni volte a rappresentare le diverse posizioni assunte dai singoli organi dell´Ente rispetto alle richieste contenute nella predetta deliberazione. Si segnala in particolare la nota del 23 Agosto 2012 , a firma dell´assessore alle finanze ed ai tributi, con visto del sindaco , con la quale l´amministrazione comunale dichiarava di non poter
dare attuazione alle misure indicate dal consiglio nella mozione del 31 Luglio 2012, considerandole del tutto inadeguate a superare la situazione di squilibrio strutturale dell´ente e mirate esclusivamente a ritardare la dichiarazione di dissesto. Si devono ulteriormente segnalare le numerose note a firma del presidente del consiglio comunale o di singoli consiglieri , che nel rappresentare il diverso avviso manifestato all´interno
dell´organo consiliare sulla sussistenza delle condizioni per la dichiarazione di dissesto, denunciavano, tra l´altro, l´inerzia dell´amministrazione comunale nel dare concreta attuazione alle misure correttive proposte dal Consiglio. La Sezione preso atto di quanto rappresentato e richiesto, nel procedere agli accertamenti di competenza, ritiene opportuno formulare alcune precisazioni relative al procedimento in corso con particolare riferimento ai limiti dei poteri di controllo ad essa affidati in materia di verifica delle misure correttive. L´art.6, comma 2, del decreto legislativo 6 Settembre 2011, n°49, più volte citato, stabilisce infatti che "ove emerga che l´Ente non abbia adottato, entro il termine assegnato dalla corte, le necessarie misure correttive , la competente Sezione regionale , accertato l´inadempimento, trasmette gli atti al Prefetto e alla Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica. L´accertamento in questione, come fatto palese dalla lettera della legge e come richiesto dalla stessa natura del controllo esercitato, non può che essere compiuto nei confronti dell´Ente inteso quale unitario soggetto di diritto a prescindere quindi dalla ripartizione delle competenze tra gli organi interni dello stesso. Rimangono pertanto estranei al
procedimento in corso gli eventuali profili di responsabilità di organi o di soggetti singoli per la mancata adozione delle misure richieste , prospettati nelle note sopra richiamate , che potranno essere viceversa sottoposti alla valutazione degli uffici requirenti della magistratura contabile e ordinaria per le determinazioni di rispettiva competenza.
Ciò premesso, la Sezione, alla luce della documentazione pervenuta e delle dichiarazioni rilasciate, accerta che il Comune di Milazzo non ha adottato misure correttive atte a superare le criticità riscontrate e ristabilire gli equilibri di bilancio dell´Ente e che permane la situazione di grave squilibrio finanziario riscontrata con la
deliberazione n° 203/2012/PRSP. La sezione, pertanto, ai sensi dell´art. 6, comma 2 del decreto legislativo n° 149/2011, ritiene di dover dare ulteriore corso alla procedura in atto con la trasmissione della presente deliberazione al Prefetto di Messina ed alla Conferenza permanente di cui all´art. 5 della legge 9 Febbraio 2009, n° 42 con riserva di accertare, decorsi i trenta giorni dalla trasmissione della medesima deliberazione stabiliti dalla legge, il perdurare inadempimento e la sussistenza delle condizioni di cui all´art. 244 del TUEL. Entro lo stesso termine l´Ente dovrà trasmettere copia dei provvedimenti eventualmente adottati. Si ribadisce infine che la procedura in atto non impedisce all´Ente, ove ritenga sussistenti le condizioni di cui all´art.244 del TUEL, di procedere autonomamente ed immediatamente alla dichiarazione di dissesto finanziario, evitando il prodursi di ulteriori danni alle finanze comunali che potrebbero esporre i soggetti coinvolti a responsabilità erariale. P.Q.M. La Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo perla regione siciliana: accerta l´inadempimento da parte del Comune di Milazzo all´adozione delle misure correttive previste dall´art. 6, comma 2, del decreto legislativo 6 Settembre 2011 , n° 149; accerta la conseguente persistenza dei profili di criticità strutturale nella gestione finanziaria dell´Ente già riscontrati nella deliberazione n°203/2012/PRSP Ordina Che, a cura del servizio di supporto della Sezione di controllo, copia della presente deliberazione sia comunicata: - al Prefetto di Messina ai sensi dell´art.6,comma2 del decreto legislativo 149/2011 - alla Conferenza permanente di cui all´art. 5 della legge 9 Febbraio 2009, n° 42, e per essa alla Conferenza Unificata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri; - al consiglio comunale, nella persona del suo Presidente, al Sindaco e all´Organo di revisione del Comune di Milazzo; - che copia della presente deliberazione sia inoltre trasmessa alla procura della corte dei conti e all´Assessorato Regionale delle Autonomie Locali." - che la citata deliberazione n. 242 del 27.09.2012 nella parte premittiva ha pure
precisato che "in relazione al procedimento adottato dal legislatore, la Sezione Autonomie ha rilevato che lo stesso si svolge in due fasi. La prima, necessaria, che, partendo dall'accertamento della presenza di gravi anomalie nella gestione finanziaria, deve individuare idonee misure correttive e verificare se l'ente proceda alla loro adozione entro il termine assegnato al fine di stabilire se le stesse siano idonee a porre rimedio alla situazione di irregolarità e di squilibrio finanziario, ovvero sia necessario formulare un giudizio prognostico sulla situazione di potenziale dissesto, la seconda, eventuale, che ha inizio con l'accertamento della situazione di inadempimento da parte dell'ente e la trasmissione degli atti al Prefetto ed alla Conferenza permanente di cui all'art. 5 della legge 9 febbraio 2009, n. 42. in concreto, la norma prevede un procedimento strutturato in tre distinti momenti. Con una prima deliberazione, la Sezione regionale assegna all'ente locale un termine per l'adozione delle necessarie misure correttive previste dall'art. 1, comma 168, della 23 dicembre 2005, n. 266. la seconda fase si apre qualora venga accertato l'inadempimento all'adozione delle misure correttive consequenziali alla delibera dalla quale siano emersi squilibri strutturali o irregolarità o altri comportamenti difformi dalla sana gestione in grado di provocare il dissesto dell'ente. Nel corso di questa seconda fase, scaduto l'ulteriore termine decorrente dalla trasmissione degli atti al Prefetto (termine fissato dalla legge in trenta giorni), la Sezione accerta, con una terza deliberazione, il perdurare dell'inadempimento e la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 244, d.lgs. n. 267/2000, ovvero prende atto dell'adozione, in extremis, delle misure correttive o, comunque, del venir meno delle condizioni di dissesto";
vista - la proposta di deliberazione a firma del Sindaco e dell'assessore Comunale alle finanze e tributi ad oggetto"riproposizione proposta di delibera di C.C. n. 16 del 13.06.2012 'Dichiarazione di dissesto finanziario del comune di Milazzo, ai sensi dell'art. 244 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267' ed integrazione;
considerato - che la detta proposta di deliberazione si presenta assolutamente generica quanto alla sussistenza dei presupposti per la dichiarazione del dissesto ed in particolare, attardandosi sulla ricostruzione della posizione debitoria dell'Ente, senza alcun supporto contabile, nulla dice in ordine alla situazione dei residui attivi;
- che, anzi, dal tenore della citata proposta, si evince che la dichiarazione di dissesto secondo la prospettazione dell'amministrazione "giova a far riacquistare all'Ente credibilità e solidità finanziaria";
- che la mancata predisposizione da parte dell'Amministrazione comunale degli atti richiesti dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti con la citata deliberazione 203/2012 non consente di apprezzare né la sussistenza, né la mancanza dei presupposti per l'adozione della deliberazione di cui all'art. 244 TUEL;
- che, come si evince dal contenuto della deliberazione n. 242/12 della Sezione di Controllo della Corte dei Conti per la Regione Siciliana, il Segretario Generale, in sede di audizione del 27.09.2012 ha dichiarato essere a quella data in corso la procedura di riaccertamento dei residui attivi siccome imposto dal TUEL, mostrando di conoscerne addirittura le risultanze;
- che dalla data di audizione sono ormai trascorsi ben 27 giorni, sicché è ragionevole ritenere che il procedimento di riaccertamento sia ad oggi concluso;
- che la proposta di deliberazione per la dichiarazione del dissesto trasmessa dall'Amministrazione al Consiglio Comunale appare, all'evidenza, priva di fondamentali indicazioni di natura contabile ed a tratti generica, laddove, a titolo esemplificativo, qualifica il debito verso l'ATO ME2 S.p.A. come "ultramilionario"; - che, come chiarito dai Giudici Amministrativi, la responsabilità, anche personale, dei
consiglieri comunali è configurabile non soltanto nell'ipotesi di mancata adozione della deliberazione di dissesto sussistendone le condizioni, ma anche in quella di deliberazione dello stato di dissesto in assenza delle prescritte condizioni di legge; - che qualsiasi cittadino è legittimato attivamente all'impugnazione della deliberazione di dissesto in ragione degli effetti pregiudizievoli che essa determina nella sfera
patrimoniale dei residenti; - che non può escludersi che a fronte di una proposta di deliberazione evidentemente carente di motivazione quale quella trasmessa a questo organo, creditori ovvero residenti
nel comune di Milazzo ritengano lesi i propri diritti e propongano azione per l'annullamento; - che un eventuale annullamento esporrebbe personalmente i consiglieri comunali ad azioni di risarcimento del danno;
visti - le relazioni del Collegio dei Revisori dei Conti, rese nel corso degli ultimi mesi, dalle quali si evince una situazione di incertezza in ordine all'effettiva sussistenza delle condizioni per la dichiarazione di dissesto economico finanziario del Comune di Milazzo;
- il decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174 (in G.U. n. 237 del 10 ottobre 2012 - in vigore dal 11 ottobre 2012), avente ad oggetto: "Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012"; considerato altresì
- che l'adozione, ove possibile, di misure correttive in extremis, se ritenute congrue dalla competente Sezione di Controllo della Corte dei Conti per la Regione Siciliana, potrebbe aprire la strada alle procedure di cui al D.L. 174/12 e, quindi, renderebbe applicabile al comune di Milazzo le disposizioni sulla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale;
DELIBERA
1) di invitare il Sindaco e la Giunta Municipale ad adottare, nell´ulteriore termine assegnato, i provvedimenti prodromici all'adozione delle misure correttive atte a superare le criticità rilevate e a ristabilire gli equilibri di bilancio dell´Ente;
2) in ogni caso di invitare il Sindaco, la Giunta Municipale ed il Dirigente del 2° Dipartimento ad adottare e trasmettere al Consiglio Comunale: - proposta di deliberazione di rideterminazione del risultato della gestione 2010 con allegato l'elenco dei residui attivi riaccertati e posti a base della correzione del risultato della gestione 2010; - proposta di deliberazione del rendiconto di gestione 2011 con allegato il piano delle
alienazioni degli immobili di proprietà comunale, già predisposto dal competente dipartimento;
3) di assegnare al Sindaco, alla Giunta Municipale ed Dirigente del 2° Dipartimento, il termine di giorni sette per l'esecuzione della presente deliberazione;
4) di darsi atto che la trasmissione dei chiesti atti risponde alle indicazioni di cui alla deliberazione n. 203/2012 della Sezione di Controllo della Corte dei Conti ed appare indispensabile al fine di accertare la sussistenza delle condizioni per la deliberazione dello stato di dissesto economico finanziario del Comune di Milazzo ovvero la possibilità di adottare, in extremis, misure correttive finalizzate a scongiurare la dichiarazione di dissesto;
5) vista l'urgenza di provvedere, di dichiarare la presente deliberazione immediatamente esecutiva;
6) di trasmettere la presente deliberazione al Sindaco, a ciascuno degli Assessori in carica, al Dirigente del 2° Dipartimento di questo Comune, alla Sezione di Controllo della Corte dei Conti per la Regione Siciliana, a S.E. il Prefetto di Messina ed alla Conferenza Permanente per il coordinamento della Finanza Pubblica.
Milazzo, lì 24.10.2012
De Gaetano Antonino
De Pasquale Francesco
Napoli Antonio
Saraò Orazio
Scicolone Franco

Nessun commento: