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domenica 18 luglio 2010

Milazzo nella Storia

Reperti in mostra al Castello di Milazzo, fonte: “ Milazzo nella Storia” , gruppo di Facebook
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Già riaperta ai turisti, nonostante non sia stata ancora inaugurata, la mostra denominata «Frammenti di quotidianità nella città murata - rinvenimenti fortuiti di epoche diverse», allestita dalla Società Milazzese di Storia Patria nella Sacrestia del Duomo antico. Si tratta di un’esposizione permanente di preziosi reperti rinvenuti perlopiù nel triennio 2003/05 entro il perimetro murario della cittadella fortificata, una nutrita serie di rinvenimenti che alcuni soci del sodalizio (Enzo Giuffrè, Giovanni Lo Presti e Massimo Tricamo), coordinati dall’intelligente e sapiente guida di Carmelo Fulco, studioso dell’archeologia milazzese, hanno pazientemente raccolto in superficie senza scavare un solo metro di terra e con la previa autorizzazione degli enti preposti.
La mostra - allestita in collaborazione col Comune di Milazzo e la Sovrintendenza ai BB. CC. e AA. di Messina ed aperta ancor prima dell’inaugurazione per soddisfare le esigenze dei turisti che in questi giorni numerosissimi visitano il Castello - raccoglie qualche centinaio di antichissime monete databili tra l'età greca e gli anni più recenti del Regno d'Italia (tra gli esemplari più preziosi la moneta mamertina raffigurante il Dio Adranos, risalente al III sec. a. C., ed il Trifollaro normanno di Ruggero I coniato nell’XI sec.), fischietti e pipe in terracotta, bottoni di indumenti civili e militari, proiettili, pietre focaie, ditali, medagliette devozionali ed una serie infinita di frammenti di stoviglie che testimoniano millenni di vita quotidiana all'interno della cittadella fortificata: un patrimonio notevole, un evento culturale senza precedenti che, senza alcun onere per le casse comunali, ha straordinariamente arricchito il percorso di visita all'interno del complesso monumentale.
Tra i reperti in mostra anche la riproduzione dell’orribile «Gabbia di Milazzo», terribile strumento penitenziario oggi custodito presso il Museo Criminologico di Roma. Già allestita nel 2005, sotto la direzione di Girolamo Fuduli, la mostra, nata quale esposizione temporanea e divenuta via via permanente, viene oggi riproposta dopo la chiusura, durata oltre un anno e mezzo, dovuta ai recenti lavori eseguiti all’interno del Castello. Il nuovo allestimento, promosso e curato dai soci Enzo Giuffrè e Massimo Tricamo, che si sono avvalsi della fattiva e generosa collaborazione della sig.ra Maria Fabio, guida turistica in servizio al Castello, offre pannelli espositivi rinnovati che condensano diversi anni di ricerche, illustrando anche le date e le iscrizioni visibili lungo le mura del Castello e mostrando ai visitatori i luoghi, è il caso della galleria di contromina del bastione delle Isole, oggi esclusi dal circuito di visita. La mostra, primo nucleo dell’auspicato Museo della Città Murata, da allestire in uno dei numerosi vasti ambienti recuperati nel corso dei recentissimi lavori, è aperta durante gli orari di visita al Castello. L’ingresso è gratuito.
Le foto della mostra su: http://www.facebook.com/l/fea16BKJZ2G6GiF6j7Y8vQUJUrA;www.panoramio.com/photo/32238538

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