Nell’estate del 2002 Milazzo con tutto il Comprensorio del Mela (sette Comuni) veniva dichiarata “Area ad alto rischio di crisi ambientale”. Oggi, nove anni dopo, malgrado i passi istituzionali che sono stati fatti, la predetta dichiarazione è rimasta sostanzialmente lettera morta e per alcuni versi la situazione ambientale si può ritenere peggiorata. Nessuna politica di risanamento; nessun progresso nel campo della tutela della salute; aumento delle malattie e delle spese del sistema sanitario per le diagnosi e le cure; un territorio sempre più aggredito dall’inquinamento (anche profondo) e da molteplici forme di occupazione speculativa.
I colossi industriali continuano a spadroneggiare, mentre tutte le risorse economiche che potrebbero dare l’impronta vocazionale allo sviluppo sostenibile sono penalizzate a causa dell’inquinamento: dall’agricoltura, al turismo culturale e naturalistico, dal florovivaismo all’attività portuale, ecc.
I colossi industriali continuano a spadroneggiare, mentre tutte le risorse economiche che potrebbero dare l’impronta vocazionale allo sviluppo sostenibile sono penalizzate a causa dell’inquinamento: dall’agricoltura, al turismo culturale e naturalistico, dal florovivaismo all’attività portuale, ecc.
I fondi e le risorse promesse, che dovevano arrivare grazie all’istituzione dell’area ad alto rischio, non sono arrivati, mentre potranno fioccare pesanti multe per le procedure europee di infrazione, proprio per la mancata applicazione della normativa in materia di tutela dell’ambiente e della salute (gravissimo in un’area dichiarata ad alto rischio). Legambiente del Tirreno, nello stigmatizzare questa situazione come un vero e proprio fallimento istituzionale, ritiene necessario riprendere le fila dell’analisi politica e anticipa di avere in preparazione l’organizzazione di un incontro pubblico con il presidente regionale Mimmo Fontana sul tema:
AREA AD ALTO RISCHIO DEL MELA TRA MANCATO RISANAMENTO E PROCEDURE DI INFRAZIONE
Alla ricerca degli obiettivi, delle strategie e delle alleanze per il rilancio urgente di una politica per il risanamento del comprensorio milazzese. Sarà per i nostri soci un’assemblea precongressuale, e per i cittadini l’occasione per riavviare il dialogo politico e, insieme alle associazioni, riprendere la guida del movimento, per mettere a fuoco nuovi obiettivi; creare alleanze concordi su un progetto per il Piano di Risanamento; condividere una visione comune dello sviluppo sostenibile e obbligare le Istituzioni competenti ad applicare le normative per il raggiungimento degli obiettivi.

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