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martedì 14 giugno 2011

Milazzo: esito del voto dei quattro referendum e commenti

1) Milazzo: esito del voto dei quattro referendum
2) Referendum, nota del segretario cittadino del Pd, Antonio Napoli
3) Referendum, la soddisfazione dell'assessore Maurizio Capone
14/6/2011- i comunicati dell'Ufficio stampa del Comune di Milazzo
1) Esito del voto milazzese:
SCHEDA N. 1 (SERVIZI PUBBLICI LOCALI) VOTO SI sono stati 15.064, corrispondenti al 98,27%, mentre l'1,73% ha votato No; 82 schede (0,53%) sono risultate bianche e 35 (0,22%) nulle.
SCHEDA N. 2 (TARIFFA SERVIZIO IDRICO) ha raccolto 15.115 SI, il 98,45%, mentre i No sono stati 238 (1,55%); 57 le schede bianche e 37 le nulle.
SCHEDA N. 3 (ENERGIA ELETTRICA NUCLEARE), i SI sono sta-ti 14.915 elettori (97,14%) contro 439 No (2,86%), 59 le bianche e 29 le nulle.
SCHEDA N. 4 (LEGITTIMO IMPEDIMENTO). I SI sono 14.730 (96,40%), 55 elettori (3,60%) hanno detto No, mentre 109 sono state le schede bianche e 42 le nulle
L’ufficio stampa
2) Referendum, nota del segretario cittadino del Pd, Antonio Napoli
Il segretario cittadino del PD, Antonio Napoli dopo il referendum di domenica e lunedi ha diramato la seguente nota. “Traducendo in milazzese ciò che si dice nelle stanze padane governative, sono molto soddisfatto, prima come cittadino e poi come segretario comunale del PD, che anche i milazzesi abbiano contribuito fortemente a dare una “scoppola” a questo governo nazionale ormai ingessato e incapace di dare una risposta alle esigenze degli italiani. Grazie all’impegno dei comitati, delle associazioni e di alcune forze politiche, i cittadini milazzesi hanno capito l’importanza del momento partecipativo che rappresentava questo referendum e, in percentuale superiore a quella nazionale, hanno voluto ribadire la loro volontà su alcune fondamentali questioni quali l’acqua pubblica, il no al nucleare e l’uguaglianza della legge per tutti. Probabilmente il no al legittimo impedimento ha costituito la “scoppola” più dolorosa per il premier Ber-lusconi che, in un mondo civile e rispettoso delle regole, dovrebbe al più presto dimettersi. Spero che questo sia l’ennesimo tassello per una nuova stagione che, partendo dalle piazze dei comuni italiani, contribuisca alla ricostruzione del nostro paese”.
L’ufficio stampa
3) Referendum, la soddisfazione dell'assessore Maurizio Capone
La nostra è stata una battaglia giusta nell'interesse della collettività ed i cittadini col loro voto l'hanno sostenuta". E' soddisfatto l'assessore all'Ambiente Maurizio Capo leggendo i dati del referendum.
“Abbiamo fortissimamente voluto la costituzione del Comitato – ha detto Capone – al fine di fornire una corretta informazione alla cittadinanza su due referendum sui quali abbiamo verificato si sapeva poco. E l'attività di informazione è stata decisiva per sensibilizzare le coscienze. Vorrei ribadire che non si è trattato di una posizione politica, bensì della difesa di un interesse collettivo. La ‘privatizzazione’ dell’acqua era stata sancita con il decreto Ronchi del 2009 che ha previsto il passaggio della gestione di un bene demaniale (cioè dello Stato e quindi dei cittadini), qual è l’acqua, da società pubbliche a società private o comunque possedute da privati al 40%. Crediamo che tale scelta sarebbe stata penalizzante per il cittadino in quanto, siamo convinti, sulla scorta anche della tremenda esperienza degli Ato rifiuti, che il privato, sottoposto alle leggi della concorrenza e del mercato, non avrebbe potuto garantire una gestione ottimale delle risorse e alla fine la popolazione si ritroverà con un servizio peggiore e costi più elevati. Del resto le esperienze di alcuni Comuni che hanno optato per questa scelta sono eloquenti: servizi carenti e tariffe elevatissime”.
Va ricordato che già nel 2009 – subito dopo la pubblicazione del decreto Ronchi - il Consiglio Comunale di Milazzo – presieduto proprio dall’attuale assessore Capone – deliberò il mantenimento dell’acqua pubblica quale bene comune.
L’ufficio stampa

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