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venerdì 12 agosto 2011

Milazzo, impianto idrogeno Raffineria

21 CONSIGLIERI CHIEDONO REVOCA CONCESSIONE EDILIZIA
Venerdì, 12/8/2011 – il comunicato dell’Ufficio stampa del Comune di Milazzo.
21 consiglieri comunali appartenenti a tutte le forze politiche che rappresentano la città di Milazzo hanno firmato un documento di richiesta revoca in autotutela allo stesso Sindaco ed al Dirigente Natalia Famà, della concessione edilizia riguardante l'Impianto ad Idrogeno, rilasciata alla Raffineria di Milazzo.
"Ci facciamo portavoce della richiesta dei cittadini milazzesi - afferma il consigliere Giuseppe Marano - di revocare tale provvedimento in autotutela sino a quando non verranno a conoscenza in adunanza pubblica dei piani di sicurezza esterni della Ram nonché del Piano comunale di protezione civile aggiornato al 2011, alla data antece-dente al rilascio della stessa concessione edilizia". L’Ufficio Stampa
Il documento:
A COMUNE DI MILAZZO (Provincia di Messina) -AL SINDACO -Sede-
-AL DIRIGENTE VII DIPARTIMENTO “POLITICHE DEL TERRITORIO” -Sede
e p.c. - AL PREFETTO DI MESSINA -Sede-
Al MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
C/O UFFICIO DI GABINETTO -Sede-
OGGETTO: ISTANZA DI REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA CONCESSIONE EDILIZIA N 58/2011
I sottoscritti consiglieri comunali, avendo preso atto dell'avvenuto rilascio della concessione edilizia n.58/2011 alla Raffineria di Milazzo da parte del VII dipartimento – Politica e Territorio - per la realizzazione dell’impianto ad idrogeno HMU3 ed avendo,
PRESO ATTO Che la concessione di cui all’oggetto, è stata emessa nonostante la mozione d’ordine votata
all’unanimità dal consiglio comunale in data 30 maggio 2011 ; -delle verifiche effettuate su quanto ufficialmente riportato nel Piano Comunale di Protezione Civile, disponibile sul sito internet del comune di Milazzo; -che alla data odierna la popolazione Milazzese non è stata messa in condizione di conoscere quali
sono i comportamenti da adottare in caso di incidente rilevante, ne di conoscere i piani di evacuazione.
CONSIDERATO -Che nonostante tale gravissima carenza, il comune di Milazzo attraverso l’ufficio del VII°
dipartimento ha ritenuto di rilasciare la concessione edilizia sopracitata; -che si ritiene condizione necessaria la redazione e la pubblicazione dei suddetti piani di emergenza esterna e soprattutto la comunicazione della loro attuazione alla popolazione; - il ricorso al Tar di Catania, depositato dalla Raffineria Ram di Milazzo in data 15/7/2011,finalizzato a sospendere gli effetti giuridici e prescrittivi del decreto ministeriale AIA-VIA
e in particolare la prescrizione n°3 del summenzionato decreto, inerente la campagna di rilevamento della qualità dell’aria ad opera di Arpa Sicilia, propedeutica all’inizio dei lavori dell’impianto HMU3
INVITANO al Sindaco pro-tempore di Milazzo, attraverso gli uffici dirigenziali preposti, di revocare in
autotutela, la concessione edilizia n. 58/2011, almeno fin quando non verranno redatti e pubblicati i piani di emergenza esterni inerenti al rischio industriale.
I sottoscritti consiglieri comunali :Abramo (Autonomisti di base), Marano (Autonomisti di base), Materia (Autonomisti di base), Cusumano (UDC), Doddo (UDC), Bagli (PID), Napoli S.( PID) , Scicolone (DEM) , Saraò O.( DEM) , Mellina (Alleanza Milazzo) , Pergolizzi (Alleanza Milazzo( , Maisano (Alleanza Milazzo), De Luca (Alleanza Milazzo) , Alesci (365) , Isgrò (SEL), Napoli A. (PD), Di Bella (Gruppo misto), Saraò S. (Gruppo misto), Formica (Gruppo misto), Capone (MPA) e Italiano (La Parola ai Fatti).

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