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martedì 21 settembre 2010

Comune di Milazzo: Documento sulla situazione finanziaria presentato dal presidente del Consiglio comunale Rosario Pergolizzi

Chiesto l’inserimento dei Molini Lo Presti nel piano di alienazione per risanare l’Ente Milazzo, lì 21/9/2010.- il comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune
Il presidente del Consiglio comunale, Rosario Pergolizzi nella seduta di lunedi sera ha letto un documento – allegato al presente comunicato - nel quale si fa il punto sulla situazione economica e finanziaria del Comune. Pergolizzi ha chiesto ai consiglieri di far propria tale relazione convertendola in ordine del giorno da allegarsi alla delibera del bilancio di previsione, ponendola in votazione “anche come atto di indirizzo all’Amministrazione per il reinserimento dei Molini Lo Prestn nel piano delle alienazioni al fine del perseguimento di efficaci politiche di risanamento dei conti pubblici anche attraverso la previsione della destinazione vincolata delle somme ricavate dalla vendita dell’immobile al pagamento dei debiti fuori bilancio”.
Il documento: La situazione economica e finanziaria del Comune di Milazzo ereditata dall’amministrazione insediatasi nel 2005 era abbastanza pesante.Infatti già nelle relazioni che sono state rese dal dottor Gaetano Saja, al tempo ragioniere generale del Comune, si evidenziava chiaramente che l’Ente era prossimo al collasso ed al dissesto finanziario già nel 2005.Infatti presso l’ufficio Mandati erano giacenti circa 8.000.000,00 di € di atti di liquidazione;
L’anticipazione di cassa era di quasi 6.000.000,00 di €
I debiti fuori bilancio ammontavano ad € 30.000.000,00 circa come Cooplat 6.800.000,00
Tirreno ambiente 3.900.000,00 circa Marullo 580.000,00 circa
Fondazione Lucifero 2.200.000,00 € circa
Munafo’ 400.000,00 Magnisi 3.900.000,00, discariche San Piero Patti, Messina, Motta S. Anastasia circa 800.000 euro.
Sin dall’insediamento l’amministrazione Italiano ha indirizzato la propria attività alla razionalizzazione delle spese ed alla lotta all’evasione tributa-ria con la gestione diretta e non come in passato affidata all’esterno con aggravi di spese in termini di contenzioso tributario e pagamenti alla ditta Ausonia circa 30% sull’accertato e non sul riscosso. Si è preteso che il contenzioso fosse gestito direttamente dal Comune in quanto non era sostenibile una spesa che alla fine si è attestata ad oltre 800.000,00 € per pagamento di parcelle legali. L’amministrazione Italiano non ha fatto proclami, non ha fatto terro-rismo verso i cittadini o peggio ancora con i precari, ma anzi si è rim-boccata le maniche per fare in modo di reperire le risorse e fronteg-giare la predetta situazione economico finanziaria, che da sempre è stata caratterizzata dai continui debiti fuori bilancio, carenza di liquidità ecc..Infatti negli ultimi tre anni si sono registrate maggiori riscossione delle en-trate del comune di oltre 10.000.000,00 di €. Tali risultati hanno garantito al Comune di Milazzo la Premialità della Regione sia per l’anno 2007 sia per l’anno 2008 per oltre 170.000,00. Si premette che tale premialità viene garantita agli enti più virtuosi.
Per quanto concerne l’anticipazione concessa dalla Regione si rappresenta che il sindaco Italiano è riuscito ad ottenere la somma di € 5.000.000,00 per far fronte al pagamento del debito Magni/Munafò ecc in modo tale da poter svincolare i Molini Lo Presti dai pignoramenti eseguiti dai creditori.
Tale operazione è stata importante in quanto c’era il rischio di perdere i Molini Lo presti ad una somma ampiamente inferiore al valore reale di mercato causando quindi un enorme danno erariale al Comune di Milaz-zo, tant’è che a seguito di aste deserte la ditta creditrice aveva chiesto al magistrato la assegnazione del bene per il valore pari al debito vantato cir-ca 3.900.000 euro.
Era intendimento dell’amministrazione Italiano, successivamente allo svincolo dei pignoramenti, di poterlo alienare al valore reale di mercato circa 12.000.000,00 di € che avrebbero definitivamente risolto i problemi di questo Comune; infatti con Delibera c.c. 23/10/23 n° 120 del 05/11/2008, il Consiglio Comunale dava atto di indirizzo al Sindaco di transigere la controversia Magnisi a seguito sentenza del 2002 al fine di addivenire alla alienazione e valorizzazione dell’immobile Molini lo presti con il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti. con la nota 57388 del 23/10/2008.
Per quanto concerne l’assunzione di mutui si evidenzia che questi sono stati assunti principalmente per
€ 1.600.000,00 circa per debito Fondazione Lucifero
€ 300.000,00 circa debito Marullo;
€ 2.100.000,00 circa per adeguamento impianti e lavori straordinari per le scuole, Il dirigente del servizio continuamente rappresentava le necessità declinando ogni e qualsiasi responsabilità.
Il Sindaco Pino parla di risanamento e tanto per confermare quanto pro-messo in campagna elettorale i primi atti che ha adottato sono stati quelli di affidare all’esterno il contenzioso tributario, il contenzioso codice della strada. Si torna al tempo dell’Ausonia!
Come mai nel piano di alienazione del patrimonio comunale così come modificato e riapprovato dagli organi comunali non è stato inserito l’immobile dei Molini Lo presti disattendendo quanto espressamente di-sposto dal Consiglio Comunale? Come mai nel parere espresso per il bilancio di previsione 2010 i revisori dei conti non fanno alcuna menzione della delibera 120/08?
Come mai autorizzano la esclusione dei Molini Lo Presti dal patrimonio destinato alla alienazione a fronte della mancata previsione di altre e diverse fonti finanziarie?
Se il Comune deve adottare le misure necessarie per il risanamento, l’alienazione del patrimonio non è uno dei primi provvedimenti da adotta-re in caso di criticità?
Il sindaco invece ha come obiettivo quello di risanare il comune, a parole, nei fatti però non intende assolutamente alienare i Mulini Lo presti che, a parere di tutti gli è uno dei pochi immobili che possano concretamente es-sere alienati tant’e che l’unico immobile che è stato pignorato.
I revisori di conti forse non sanno che prima di dichiarare espressamente che possano esserci le condizioni per il dissesto finanziario devono essere adottate le misure necessarie per evitarlo; in primo luogo la vendita di tutti gli immobili che non possono essere valorizzati o che creano perdita dal punto di vista patrimoniale in quanto la mancata valorizzazione arreca danni gravi e certi all’Ente. Tale orientamento è stato rassegnato dalla procura della Corte dei conti. Se il comune di Milazzo non è nelle condizioni oggettive di poter interve-nire per rendere fruibile gli immobili in stato di degrado e provvedere alla loro sistemazione nel breve termine, allora deve necessariamente destinare quegli immobili alla alienazione così come prevedono e impongono le ultime leggi finanziarie dello stato in materia di finanza degli enti locali.
Come mai i revisori dei conti non hanno rilevato nulla di tutto questo?
Quali sono stati i suggerimenti concreti segnalati dal collegio per evitare i pericoli da loro stessi paventati?
Si evidenzia che i revisori dei conti hanno l’obbligo di segnalare even-tuali atti o procedimenti che si rendessero necessari a risolvere ogni e qualsiasi situazione critica dell’Ente. Infatti L'organo consiliare e' te-nuto ad adottare i provvedimenti conseguenti o a motivare adeguata-mente la mancata adozione delle misure proposte dall'organo di revisione stesso ed in caso di inadempienza da parte del consiglio comunale i revisori dei conti hanno l’obbligo di segnalarlo agli organi giuri-sdizionali competenti rappresentando altresì le ipotesi di responsabilità. Per quanto concerne l’aumento della rate dei mutui si evidenzia che quanto dichiarato nella relazione richiesta dal sindaco al Collegio in data 5 agosto 2010 e consegnata allo stesso in data 30 agosto 2010, letta in aula, non è conforme a quanto dichiarato dai revisori nella relazione allegata al bilan-cio di previsione 2010 e pluriennale 2010/2012.Ad esempio, la rata di ammortamento dei mutui per l’anno 2011 ammonta ad € 2.200.000,00 nella relazione richiesta dal sindaco, mentre nella rela-zione allegata al bilancio è di € 1.911.000,00. Se ne deve dedurre che o è falsa la relazione che accompagna il bilancio di previsione 2010 e pertanto questa falsità si riverbera sull’intero conto eco-nomico, oppure è falsa la relazione sullo stato dell’Ente sollecitata dal sindaco.La questione andrebbe chiarita prima che si approvi il bilancio con una nota agli enti di controllo.Così come andrebbe chiarito un punto decisivo: se la esclusione dei Molini dai beni destinati alla alienazione sia accompagnata dalla previsione di ri-sorse sostitutive e quali.
La presente relazione viene presentata in Consiglio comunale perché la faccia propria convertendola in ordine del giorno da allegarsi alla delibera del bilancio di previsione, ponendola in votazione anche come atto di indi-rizzo all’Amministrazione per il reinserimento dei Molini Lo Prestn nel pi-ano delle alienazioni al fine del perseguimento di efficaci politiche di risa-namento dei conti pubblici anche attraverso la previsione della destinazio-ne vincolata delle somme ricavate dalla vendita dell’immobile al pagamen-to dei debiti fuori bilancio.
Firmato: PERGOLIZZI ROSARIO

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